Ivana Passamani ha partecipato al II Congresso del pensiero visivo e della comunicazione

Facultad de Arquitectura y Urbanismo, Universidad Nacional de La Plata – Argentina

3 Novembre 2025

Lunedì 3 Novembre 2025 Ivana Passamani ha partecipato al II Congresso del pensiero visivo e della comunicazione che si è tenuto presso la Facultad de Arquitectura y Urbanismo, Universidad Nacional de La Plata in Argentina.

La visione oculocentrica che possiamo anche definire oculocentrismo esprime una prospettiva culturale, filosofica e sociale che mette il senso della vista al centro dell’esperienza umana, dando ad esso il ruolo principale, più importante e privilegiato nella conoscenza e nell’arricchimento culturale. Questo modo di vedere implica che si basi in modo quasi esclusivo la conoscenza, la verità, la validazione dei dati e la comunicazione su ciò che è visibile, escludendo da queste attività coloro che presentano disabilità visive.
Questo modo di pensare, ancora molto radicato nella cultura contemporanea, ha condotto e continua a portare le persone con disabilità visive alla stigmatizzazione, all’isolamento sociale e a barriere architettoniche e culturali. Il mondo è ancora costruito e comunicato per chi e a chi vede.

Quale valore può avere un approccio multisensoriale nelle proposte di comunicazione inclusiva sia del mondo visibile che delle architetture? Quale è il ruolo del Disegno come mezzo espressivo nel suo diverso aspetto di trasposizione tattile dei segni, delle campiture e delle texture?

Il contributo declina una serie di esempi per i quali le descrizioni sono diventate tattili:

  • la narrazione del paesaggio
  • la descrizione tridimensionale dell’architettura 
  • la trasposizione bidimensionale dell’architettura, tramite piante e prospetti o sezioni
  • la descrizione degli elementi di dettaglio
  • la comunicazione delle scienze, ivi compresi gli elementi botanici.

Le sperimentazioni illustrate, e concretizzate in soluzioni visuo-tattili già installate, dimostrano che è possibile raggiungere una comunicazione secondo il Design for All, proponendo a tutti i fruitori i medesimi apparati comunicativi dove ciascuno troverà il proprio uso ottimale.

 

 

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