Dalla ricerca ai prodotti e alle soluzioni inclusive
Lo spin-off CITISLAB nasce dalla sperimentazione e dalla ricerca accademica e della passione per la cultura affondando le proprie radici nell’Università degli Studi di Brescia. Le nostre convinzioni sono radicate nell’idea che l’accessibilità ai contenuti culturali rappresenti un diritto universale, un valore da garantire e promuovere in ogni contesto.
Questo progetto ambizioso è il frutto del lavoro di ricerca universitaria svolto a partire dal 2015 da Ivana Passamani sui temi della Comunicazione Tattile e fin dal 2014 da Olivia Longo sul tema delle Microarchitetture; alle due proponenti si è a affiancata Daniela Fiordalisi, che con le sue esperienze e il suo entusiasmo garantisce un altro punto di vista. Le sue competenze sui temi dell’inclusione sono dimostrate tra l’altro dalla collaborazione con Elena Di Giovanni dell’Università di Macerata, per una docenza laboratoriale al master AMAC (Accessibility to Media, Art and Culture). In tale attività ha unito la passione per l’Opera e il Balletto con l’approfondimento sull’accessibilità dei luoghi dell’arte in genere (percorsi inclusivi di musei, mostre itineranti e permanenti, eventi culturali).
Con il contributo degli altri soci Mario Redaelli, Federico Rossi e Virginia Sgobba lo spin off ha avviato il percorso verso una comunicazione inclusiva e multisensoriale.
La nostra storia inizia con una profonda convinzione: ogni individuo merita la possibilità di fruire appieno della bellezza che ci circonda. In un’epoca in cui l’accesso alla cultura è spesso mediato da tecnologie e linguaggi che non tengono conto delle diversità, abbiamo deciso di abbracciare una visione inclusiva.
Le prime sperimentazioni di Ivana Passamani hanno preso avvio nel 2015 nei Laboratori Didattici in cui venivano coinvolti i membri dell’UICI di Brescia. Le attività erano finalizzate a toccare ed esplorare materiali di diverso tipo per associarli a elementi del paesaggio oppure dell’architettura, al fine di realizzare plastici tridimensionali “home-made” che esplicitassero in forma visuo tattile le peculiarità di brani di paesaggio e di edifici storici.
Molti modelli tridimensionali, eseguiti nel Laboratorio di Rilievo dell’Architettura, sono stati offerti all’UICI di Brescia nel corso della Conferenza stampa “Architettura tattile in dono. Dalla sperimentazione didattica ai percorsi sensoriali”, che si è svolta a Palazzo Loggia di Brescia nell’aprile 2016. Questa scelta ha consentito che i modelli, conservati presso l’UICI di Brescia, possano essere condivisi con i soci e messi a disposizione di turisti non vedenti in visita a Brescia.
Il successivo Seminario “Le Mani sull’architettura. Vedere con gli occhi, vedere con le dita” ideato e coordinato da Ivana Passamani (con Alberto Arenghi) presso l’Università degli Studi di Brescia nel maggio 2016 ha reso ufficiale l’avvio dell’attività di ricerca universitaria.
La scelta di ampliare la ricerca all’aspetto più omnicomprensivo della multi sensorialità ha permesso di ideare e coordinare con Olivia Longo il Progetto di laboratorio di ricerca “Ri-conoscere il paesaggio delle Torbiere” che si è svolto nell’ambito del progetto "I like Torbiere", finanziato dai Bandi Cariplo 2016 e coordinato dall’Ente per la gestione della riserva naturale Torbiere del Sebino in accordo di Rete con l’Università degli Studi di Brescia. I partner, oltre a UNIBS, erano tra gli altri Provincia di Brescia, Fondazione Franciacorta, Associazione Natura Life.
Nel 2018, l’evento annuale UNIBSDAYS 2018 ha visto due eventi molto significativi:
- nel corso della “Staffetta della Costituzione: Maratona di lettura” organizzata da UNIBS, Ivana Passamani e Sandra Inverardi, Presidente dell’UICI di Brescia, hanno letto a due voci l’Art. 3 della Costituzione Italiana che recita: Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
E’ stato proposto il Laboratorio Interdisciplinare esperienziale “Lo spazio in cui ci muoviamo è di tutti? Quale è la tua casa ideale?” ideato e coordinato da Ivana passamani e Olivia Longo. In tale occasione, sempre in collaborazione con l’UICI di Brescia, sono state proposte alla cittadinanza esperienze di esplorazione tattile dei modelli di paesaggio e di architettura realizzati nell’ambito del corso di Rilievo dell’Architettura di Ivana Passamani, nonché visite guidate dai non vedenti agli spazi urbani.
Nel 2022 e 2023 il tema della comunicazione inclusiva è stato proposto, tra le altre attività previste, all’interno di un contratto di ricerca tra il comune di Brescia e l’Università degli Studi. Il contratto “La città della memoria nella capitale della cultura: conoscenza e valorizzazione del cimitero Vantiniano di Brescia” ha avuto come responsabile scientifica Ivana Passamani. Successivamente alla fase di ricerca, rilevamento e conoscenza dell’intero sito sono stati ideati cinque percorsi culturali di visita, proposti secondo i criteri dell’accessibilità per tutti attraverso pannelli tattili. A questa ricerca hanno collaborato Olivia Longo e Virginia Sgobba.
Un’ulteriore attività scientifica di Ivana Passamani ha riguardato invece il coordinamento della proposta culturale ”Il Castello per tutti. Sguardi tattili dal Cidneo”, avviata nel 2022 dal Lions club Brescia Leonessa X Giornate unitamente a numerosi club Lions e dal Comitato Amici del Cidneo. È stata prevista la realizzazione di un percorso di conoscenza del Castello rivolto ai non vedenti e ipovedenti ma fruibile da tutti, in un’ottica di adesione ai principi del Design for All, dove attraverso l’installazione di pannelli tattili sono state proposte esperienze di conoscenza di panorami di paesaggio e dell’architettura del Castello, letto nel suo rapporto con la città.
Nel 2024 è stato avviato il contratto di ricerca “Tutto ha senso. Metodologie di rappresentazione per l’accessibilità museale e alle opere d’arte” tra la Fondazione Museo Diocesano di Brescia e l’Università degli Studi di Brescia, sotto la responsabilità scientifica di Ivana Passamani. In questo caso lo studio sul complesso monumentale che ospita il Museo Diocesano ha permesso di elaborare una documentazione del sito dal punto di vista architettonico, oltre che la narrazione visuo tattile di molte opere custodite nel museo mediante un sistema coordinato di supporti culturali declinati secondo i criteri del Design for All.
Le attività di ricerca di Olivia Longo affrontano temi di percezione del paesaggio e progettazione di spazi caratterizzati da visuali e percorsi supportati da Microarchitetture, dove l’utente utilizza i 5 sensi per esplorare la storia e le caratteristiche del luogo. le ricerche riguardano infatti le questioni del rapporto tra Architettura e Luogo: l’attenzione alla storia di un sito è ritenuta indispensabile per creare quel necessario processo di continuità tra memoria collettiva e innovazione contemporanea.
Dal 2014 Olivia Longo si è occupata del concetto di Microarchitettura per inserire nuovi servizi in siti storici e naturalistici dove l’architettura deve avere un basso impatto ambientale.
Tra il 2020 e il 2023 grazie all’attività del gruppo di ricerca composto da Olivia Longo e Ivana Passamani in qualità di responsabili scientifiche, e da Virginia Sgobba e Davide Sigurtà, sono stati realizzati a Brescia e Bassano Bresciano (BS) due prototipi di Microarchitetture contenenti funzioni culturali-informative con diverse proposte di Itinerari sul territorio circostante, e di servizio al pubblico locale e ai turisti, con particolare riguardo per la mobilità sostenibile, grazie alle postazioni di ricarica per biciclette e monopattini alimentate da pannelli fotovoltaici.
Questa attività scientifica si è inserita nel progetto triennale dell’Università degli Studi di Brescia “Infrastrutture e servizi per la Mobilità Sostenibile e Resiliente – MOSORE@Unibs”. Capofila: Università degli Studi di Brescia, referente scientifico prof. Giovanni Plizzari. Il progetto MOSORE ha risposto al Bando di Regione Lombardia “Call Hub Ricerca e Innovazione”, per progetti strategici di ricerca, sviluppo e innovazione volti al potenziamento degli ecosistemi lombardi della ricerca e dell’innovazione quali hub a valenza internazionale (in attuazione del DGR n. 727 del 5/11/2018).
In particolare, il progetto delle Microarchitetture si è inserito nel tema di ricerca azione A.5 “Infrastrutture di servizio all’utente per la mobilità sostenibile”, per la progettazione architettonica e urbana di microarchitetture che aveva le seguenti sottoazioni: A5.2 Microarchitetture e servizi per l’accessibilità e la valorizzazione del territorio e A5.4 Infrastrutture per progetti deboli e vulnerabili.
In conclusione, le attività di ricerca condotte nel corso degli anni hanno permesso di sperimentare e perfezionare metodologie innovative, che hanno portato alla realizzazione di proposte di lettura multisensoriale, accessibilità visiva e trasposizione tattile di contenuti paesaggistici, urbani e architettonici.
I risultati di questi studi si sono concretizzati in una gamma di prodotti progettati per superare le barriere tradizionali: dalle microarchitetture declinate in varie soluzioni fino ai pannelli tattili e i tavoli multisensoriali che favoriscono un’esperienza di apprendimento e fruizione diretta e coinvolgente. Ogni innovazione è pensata per facilitare la comprensione e la percezione, offrendo agli utenti la possibilità di “leggere” e “sentire” la cultura in modi nuovi, diversi e inclusivi.
La nostra missione si fonda su obiettivi chiari e condivisi, che guidano ogni nostra attività e progetto. Vogliamo aumentare la cultura dell’inclusività, rendendo il concetto di appartenenza e partecipazione parte integrante della vita quotidiana. Il nostro intento è quello di comunicare e condividere la conoscenza, adottando linguaggi inclusivi e multisensoriali che rispondano alle esigenze di una società sempre più diversificata. Puntiamo a garantire il diritto di ogni individuo di accedere alla cultura, abbattendo le barriere che limitano la fruizione dei valori estetici e storici.
I nostri obiettivi principali sono:
- Aumentare la cultura dell’inclusività: diffondendo pratiche e metodologie che valorizzano la diversità e promuovono l’inclusione.
- Rendere il concetto di inclusività parte integrante del vivere quotidiano: integrando soluzioni tecnologiche e metodologiche nei contesti educativi e culturali.
- Comunicare e condividere la conoscenza: adottando e applicando linguaggi inclusivi e multisensoriali per facilitare la comprensione dei prodotti offerti.
- Garantire il diritto di tutti di accedere alla cultura: eliminando barriere fisiche e concettuali attraverso strumenti innovativi e adattabili.
- Favorire la trasmissione delle espressioni culturali: celebrando la bellezza del nostro patrimonio e rendendolo facilmente leggibile e percepibile da ogni individuo.
Attraverso la nostra esperienza e il costante impegno nella ricerca, ci poniamo come ponte tra il mondo accademico e la società, offrendo soluzioni che trasformano la fruizione della cultura in un’esperienza inclusiva e multisensoriale. La nostra storia è quella di un percorso fatto di innovazione, dedizione e passione, che continua a evolversi per abbracciare nuove sfide e opportunità, mantenendo sempre saldo l’impegno per un mondo in cui la cultura sia un bene accessibile a tutti.
