Lettura multisensoriale di un paesaggio: la comunicazione per tutti

Le Torbiere del Sebino come esempio di applicazione

Il progetto del laboratorio di ricerca “Ri-conoscere il paesaggio delle Torbiere” era inquadrato nel più ampio progetto “I like Torbiere” avviato nell’ambito dei Bandi Cariplo del 2016. La responsabilità scientifica è stata di Olivia Longo e Ivana Passamani. 
Il progetto ha avuto il finanziamento di Cariplo, mentre il coordinamento è stato a carico dell’Ente per la gestione della riserva naturale Torbiere del Sebino in accordo di Rete con l’Università degli Studi di Brescia. Coinvolti come partners, oltre a UNIBS, la Provincia di Brescia (area innovazione e servizi ai Comuni), la Fondazione Franciacorta, l’Associazione Natura Life e altri enti.
La chiave di lettura proposta per ri-conoscere il paesaggio delle Torbiere è stata interamente impostata sulla multisensorialità
I cinque sensi hanno dunque costituito il filo conduttore delle diverse attività: lezioni frontali, laboratori, workshop e mostra.
Il significato di ri-conoscere il paesaggio si riferisce alla ricerca di indizi e di peculiarità per interpretare quel luogo in modo nuovo.
Nell’area delle Torbiere, infatti, l’uomo e le sue attività possono essere considerate in contrasto con la natura: questa assume qui un ruolo dominante in virtù delle sue possibilità di conservare una identità selvatica e incontrollabile.
Il metodo di lavoro proposto ha inteso avvicinare l’uomo a queste prerogative utilizzando una commistione di metodologie prodotta dall’unione di approcci tecnologici, come la fotografia e il video digitale, con avvicinamenti naturali che separano la sfera emozionale umana dal mondo esterno: i cinque sensi. 
A ciascun gruppo di lavoro è stato affidato un senso (olfatto, vista, udito, tatto, gusto) che ha costituito il filtro attraverso il quale proporre una inedita interpretazione dei luoghi e l’elaborazione di spunti per la loro valorizzazione.

Il progetto ha avuto anche l’obiettivo di favorire la crescita e l’inclusione attiva della comunità locale, rafforzando il rapporto con la Riserva attraverso innovativi modelli di educazione e sensibilizzazione alla protezione del patrimonio paesaggistico.