
Andare oltre la semplice visione dei luoghi ad elevata specializzazione funzionale, per comprenderne l’organizzazione
Tra i diversi Itinerari Sensoriali che proponiamo, l’Itinerario Tecnologico dimostra l’attenzione di Citislab verso la comunicazione di siti e luoghi che nella vita di tutti i giorni non si considerano meritevoli di attenzione rispetto al tema della comunicazione ai cittadini.
Dunque introdurre questa particolare declinazione narrativa verso questo tema rappresenta una vera e propria sfida che siamo convinti sia importante intraprendere.
Si tratta di percorsi che si sviluppano all’interno di siti con funzioni altamente specialistiche quali ad esempio:
– funzioni commerciali: fiere espositive, spazi eventi
– funzioni di snodo nevralgico: aeroporti, porti, stazioni ferroviarie, grandi infrastrutture quali ponti e viadotti
– funzioni educative: scuole, università
– funzioni sanitarie: case di cura, ospedali.
Comunicare i rapporti paesaggistici e di contesto di questi manufatti, unitamente ai loro aspetti costruttivi, tecnologici, distributivi e formali significa andare oltre alle fondamentali esigenze di orientamento dei non vedenti (da soddisfare attraverso le mappe tattili abbinate ai percorsi pedo-tattili) per fornire dati culturali che solo per i vedenti possono essere parzialmente garantiti e scontati, ma che meritano di essere approfonditi attraverso una lettura puntuale e accurata.
Sono proprio queste interpretazioni che possono fare la differenza per tutti: si può percorrere gli spazi di una stazione ferroviaria o di un aeroporto per raggiungere il binario o il gate senza capire l’edificio che ci ospita e i suoi rapporti con il contesto, oppure si possono ricevere spunti e informazioni per fare propria questa esperienza e per aggiungere una nuova conoscenza al proprio bagaglio.
Si può visitare una fiera concentrandosi solo sul percorso per raggiungere gli stand di interesse oppure comprendere il contesto in cui è inserita e avere ben chiaro il suo impianto planimetrico e la collocazione dei diversi servizi.
Lo stesso si può dire per un ospedale o una casa di cura, che potrebbero regalare ai fruitori un momento informativo e, perchè no, di intrattenimento e consolatorio sull’edificio e sui panorami visibili dalle finestre o dal giardino, oppure per i luoghi educativi dove la pratica dell’osservazione visuo tattile potrebbe costituire un momento cardine dell’apprendimento, così come la comprensione dell’orientamento e della forma dell’edificio.
Esiste inoltre un altro importante aspetto sul quale Citislab vuole proporre alle Amministrazioni Pubbliche una particolare attenzione in merito alla comunicazione.
L’idea è quella di aprire alla cittadinanza l’informazione sui grandi cantieri, che impattano a lungo con lo spazio urbano e spesso con la regolare fruizione dello stesso: raccontare ai cittadini e ai turisti i cambiamenti urbani-architettonici in atto agevola il processo di sensibilizzazione culturale, favorisce l’attualizzazione del processo in corso (sapere cosa sta succedendo dietro le transenne mentre accade) e rende più facile l’accettazione di eventuali disagi dovuti ai lavori.
In questi ultimi anni alcuni cantieri attivi negli edifici di interesse culturale (chiese, palazzi) hanno aperto le visite guidate, a dimostrazione che si inizia a condividere il valore comunicativo del processo in corso.
Noi di Citislab siamo convinti che informazioni inclusive poste sul suolo pubblico e al di qua delle recinzioni, a corredo dell’area di cantiere, offrano un’occasione di conoscenza.
Informare su quanto si sta compiendo al di là delle transenne o dietro le impalcature può quindi essere formativo e contribuire a formare un senso civico e di affezione alla res publica, dimostrando che il cittadino è oggetto di attenzione anche di carattere informativo.
Si possono adottare soluzioni combinate per un percorso di accessibilità e inclusività “for All” con proposte funzionali sia alla conoscenza dell’edificio specialistico e del suo rapporto con lo spazio circostante, sia, nel caso si tratti di un cantiere, del progetto in corso di realizzazione e delle dinamiche dello stesso.
In particolare Citislab propone
– di dotare i nuovi manufatti tecnologici che abbiano un valore strategico per la comunità (un esempio può essere il Viadotto Genova San Giorgio, ora realizzato da Renzo Piano, meglio conosciuto come ponte Morandi) di una proposta di punti informativi accessibili, inclusivi e di supporto ai visitatori: totem tattili, pannelli tattili e/o tavoli tattili arricchiti da contenuti nei QR-Code o dalle Tecnologie Interattive che illustrino le caratteristiche della nuova realizzazione
– di prevedere per i grandi cantieri urbani o extraurbani (ma dove vi sia passaggio di persone) una comunicazione inclusiva, attraverso totem tattili, pannelli tattili e/o tavoli tattili che sostituiscano integralmente i consueti cartelli informativi a beneficio solo dei vedenti per illustrare ciò che si sta facendo nel cantiere in corso d’opera.
I pannelli, finito il cantiere, entreranno a far parte della narrazione dell’edificio.
Siamo convinti che le azioni virtuose che agevolano l’informazione di ciò che riguarda la comunità valorizzando contestualmente l’inclusione hanno ricadute positive sul benessere delle persone, rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.
Questi particolari Itinerari Tecnologici, partendo dalla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, mettono in campo una strategia concreta per agevolare le condizioni di accessibilità e conoscenza di tutti i possibili fruitori.
Qui gli stimoli visivi sono integrati con quelli derivanti dalla percezione tattile e uditiva.
Riteniamo che la nostra proposta di Itinerario Tecnologico centri l’obiettivo di agevolare per tutti la consapevolezza di come lo spazio circostante si trasforma, anche solo temporaneamente, con l’installazione di un cantiere (ricordiamo che una delle esperienze proposte dal percorso Dialogo nel buio allestito dal 2005 presso l’Istituto per Ciechi di Milano è proprio quella di camminare nello spazio urbano accanto ad un cantiere in attività) e di capire come poi definitivamente il nuovo manufatto si inserisca nel paesaggio.




