Comunicare l’edificio museo e il suo patrimonio artistico

La ricerca dell’Università degli Studi di Brescia per il Museo Diocesano di Brescia

Il contratto di ricerca “Tutto ha senso. Metodologie di rappresentazione per l’accessibilità museale e alle opere d’arte” tra la Fondazione Museo Diocesano di Brescia e il Dipartimento di Ingegneria Civile, Architettura, Territorio, Ambiente e di Matematica (DICATAM) dell’Università degli Studi di Brescia è stato avviato nel 2024 sotto la responsabilità scientifica di Ivana Passamani. 
È stato realizzato inizialmente uno studio sul complesso monumentale che ospita il Museo Diocesano: questo ha permesso di elaborare una documentazione del sito dal punto di vista architettonico e principalmente dal punto di vista formale e distributivo, tradotta in due pannelli tattili che riportano le planimetrie dei due livelli (+1 e -1), mentre per la planimetria del piano terra è stato predisposto un tavolo tattile con il modellino 3D, molto apprezzato dai visitatori. Per la sua collocazione incastonata nel fitto tessuto urbano, è stato anche proposto e realizzato un pannello visivo tattile di skyline. 
Per quanto riguarda i contenuti artistici, si è proceduto con la narrazione visuo tattile di tredici opere custodite nel museo, tradotte in un sistema coordinato di pannelli tattili declinati secondo i criteri del Design for All. 
L’intento è stato quello di realizzare pannelli che riescano a comunicare, per quanto possibile, il racconto, l’emozione, le specificità e i valori dei dipinti.
Le preliminari letture critiche di ciascuna tela hanno permesso di individuare elementi o figure che trasmettono il senso profondo dell’opera.
L’analisi dei quadri ha condotto a individuare due tipologie di rappresentazione tattile: la prima applica la scomposizione fotografica degli elementi della scena, la seconda utilizza la scomposizione formale.
In entrambe, il metodo individua nell’immagine del dipinto i livelli di profondità spaziale (primo piano, secondo piano e sfondo) e associa un differente spessore in rilievo a ciascun livello: pur in una rappresentazione bidimensionale si restituisce in tal modo l’idea della profondità e della posizione di figure ed elementi nello spazio pittorico.