
Toccare uno skyline con un dito
La dimensione sensoriale del tatto può diventare il ponte tra la nostra corporeità e il mondo che ci circonda, in particolare quando nasce l’esigenza di comunicare un paesaggio a coloro che non vedono e in molti casi non hanno neppure mai sperimentato la percezione visiva di uno spazio a perdita d’occhio, essendo non vedenti dalla nascita.
Segni, immagini, città, territori e paesaggi: per la maggior parte di noi sono dati acquisiti, scontati, fanno parte del nostro quotidiano e non colpiscono la nostra attenzione a meno che non ci si trovi di fronte a nuovi stimoli, per esempio immagini di città e paesaggio ancora inesplorate.
Ma se chiudiamo per qualche minuto gli occhi e proviamo a muoverci nel buio le nostre certezze crollano, il controllo dello spazio e dello stesso nostro corpo ci abbandona e il senso di precarietà prende il sopravvento: sperimentare questa situazione così disorientante è il modo corretto per avvicinarci ai problemi reali e concreti legati alle disabilità visive e per prendere consapevolezza che la ricerca e le soluzioni da individuare devono soddisfare i criteri del Design for All, che pongono l’inclusività al primo posto per abbattere le barriere della diversità.
Cambiare il punto di vista, soprattutto per chi è abituato a vivere la città guardando ma non vedendo davvero, è il primo passo per avvicinarsi a questo obiettivo con corrette metodologie di comunicazione: già nel 1939 esprime bene questo concetto Herbert Bayer, nel suo Advertising Design.


la nostra visione
Visione di CITISLAB sulla comunicazione tattile
CITISLAB vuole proporre una comunicazione tattile non limitata solo all’architettura o ai singoli oggetti, ma concepita anche per trasmettere informazioni, dati descrittivi e dati percettivi relativi all’ambiente e al paesaggio, considerandolo un valore culturale.
Fino ad oggi, a causa della sua vastità e della oggettiva difficoltà ad essere sintetizzata per la lettura tattile, la componente paesaggistica e ambientale è sempre stata molto trascurata, addirittura per nulla considerata nei progetti di comunicazione tattile.
Questo avviene anche perché sembra più urgente e impellente mettere un non vedente nelle condizioni di orientarsi nell’uso di un oggetto o nella fruizione autonoma di uno spazio architettonico piuttosto che renderlo partecipe della conoscenza e del benessere emotivo che si prova davanti ad una veduta di paesaggio.
Se quindi l’oggetto da conoscere attraverso il tatto ha una dimensione o una posizione tale da non consentire il contatto diretto per la lettura delle mani, come è possibile metterlo in comunicazione con un non vedente?
CITISLAB risponde a questo interrogativo dando alla rappresentazione tattile il valore di “concetto” rappresentativo della realtà, declinato secondo una convincente forma di comunicazione grafica/tattile che renda comprensibile ciò che riproduce, ovvero una visione paesaggistica.
Del paesaggio visibile si possono riprodurre e far toccare gli skyline intangibili che popolano l’esperienza quotidiana di un vedente.
Le sperimentazioni condotte con l’assistenza dell’UICI di Brescia nelle attività di ricerca precedenti, utilizzando maquette in cartone, hanno confermato l’efficacia di questa scelta di tradurre l’intangibile (lo skyline) in tangibile (la silhouette tattile).
Chiunque utilizzi un modello visuo-tattile realizzato da CITISLAB potrà cogliere, oltre alla forma e all’andamento degli skyline, la profondità spaziale degli elementi evidenziati: le montagne in primo piano saranno trattate tattilmente in modo diverso rispetto a quelle di fondo e il medesimo principio sarà applicato anche laddove il soggetto è l’architettura. Le regole della geometria potranno essere applicate nella fase di analisi e predisposizione dei layout grafici e nella conseguente scelta di spessori e campiture in rilievo, che saranno percepite dalle mani per comprendere i valori di “vicino” e di “lontano”. Per agevolare la comprensione della propria posizione di osservatori aptici rispetto ad un contesto nei nostri pannelli di PAESAGGIO TATTILE sono contemplate le indicazioni delle distanze in linea d’aria dal punto di osservazione e gli elementi evidenziati dai rilievi.
Questa indicazione è particolarmente gradita ai non vedenti, in quanto favorisce la loro geolocalizzazione nel contesto.

La rappresentazione dei contenuti e delle ulteriori peculiarità di un paesaggio viene condotta applicando criteri di estrema semplificazione e con l’ausilio di interpretazioni grafiche in rilievo “mediate”: gli edifici, ad esempio, sono comunicati attraverso il semplice prospetto in rilievo e non in prospettiva, le linee e le campiture in rilievo sono codificate, possono essere usate alcune texture materiche in rilievo, fermo restando che ogni segno e ogni superficie sono esplicitati in opportune legende.
I pannelli di PAESAGGIO TATTILE possono essere collocati sui belvederi, in punti e terrazze panoramiche o in luoghi elevati da cui si possa godere la vista sul paesaggio e si possano apprezzare gli skyline naturali e antropici. Attraverso l’utilizzo di fotografie panoramiche manipolate in modo digitale si realizza la trasposizione tattile dello skyline visibile da punti di osservazione panoramici presenti nel territorio.
Tramite linee e simboli in rilievo vengono posti in risalto e documentati gli elementi e i punti d’interesse presenti nel paesaggio visibile da quello specifico punto di osservazione.
Partendo dal presupposto che il non vedente dalla nascita non ha cognizione dello spazio prospettico, si utilizza un metodo di comunicazione grafica per documentare la posizione degli edifici ma soprattutto il loro dato formale ritenuto più caratterizzante e descrittivo, ovvero il prospetto principale. A partire quindi da attività di rilievo e da dati fotografici possono essere ricostruiti in modo sintetico i prospetti principali degli edifici, da rendere poi tramite icone aventi una dimensione standard che prescinde dalle reali dimensioni dell’edificio, ma consente una agevole lettura tattile delle forme e una buona percezione dei due livelli di rilievo usati per rendere il movimento della facciata e gli eventuali aggetti.

