Mappe e prospetti tattili per orientarsi e conoscere l’architettura del nuovo impianto sportivo.
Il nuovo PalaRomele di Pisogne (Bs), inaugurato il 1° gennaio 2025 su progetto dello studio bresciano Progetto B20, ospita all’ingresso un pannello tattile di architettura realizzato da Citislab, spin-off dell’Università degli Studi di Brescia. L’installazione consente a tutti i fruitori dell’impianto sportivo di orientarsi nella struttura e di comprenderne le caratteristiche architettoniche attraverso il tatto e la vista.
Il PalaRomele di Pisogne: impianto sportivo multifunzionale di nuova costruzione
Il palazzetto dello sport di Pisogne, noto come PalaRomele – intitolato all’artista Amleto Romele – è stato demolito e ricostruito ex novo nella stessa collocazione della struttura originaria del 1977, in viale Caduti del Lavoro a Pisogne (Bs), in Valcamonica. Il nuovo edificio, progettato dallo studio Progetto B20 di Brescia, è un impianto sportivo multifunzionale certificato CONI, dimensionato per ospitare competizioni di basket e pallavolo anche di livello nazionale, con una capienza in tribuna di 400 posti a sedere.
L’edificio è concepito per le attività degli istituti scolastici del territorio pisognese e per le associazioni sportive locali. L’inaugurazione ufficiale è avvenuta il 1° gennaio 2025.
Il pannello tattile: planimetria interna e prospetto dell’edificio
Il pannello tattile di architettura è collocato all’ingresso del PalaRomele, nel foyer di accesso comune a tutti i fruitori della struttura. Realizzato da Citislab in collaborazione con lo studio Progetto B20, il pannello appartiene alla categoria dei Pannelli dell’Architettura Tattile: dispositivi sviluppati per rendere leggibili, attraverso disegni in rilievo, testi in chiaro e in Braille, gli spazi architettonici a tutti i visitatori – incluse le persone con disabilità visiva. Il pannello presenta la planimetria interna dell’edificio, che restituisce la distribuzione degli spazi del PalaRomele: campo da gioco, tribuna, spogliatoi, locali di servizio, area ristoro e foyer; ed è completato dal prospetto principale dell’edificio, affacciato sulla viabilità pubblica e corrispondente al fronte di ingresso. Entrambe le rappresentazioni sono trasposte in disegno in rilievo con differenti spessori e texture superficiali, in linea con i principi del Design for All e dell’Universal Design, che richiedono che le informazioni siano percepibili attraverso diverse modalità sensoriali.
La trasposizione tattile della facciata in policarbonato bianco e blu
Uno degli elementi architettonici caratterizzanti del PalaRomele è la facciata esterna, rivestita con pannelli in policarbonato di due colori – bianco e blu – disposti secondo un sistema di fasce verticali alternate. Questa scelta compositiva, definita nei prospetti dallo studio Progetto B20, conferisce all’edificio un’identità visiva riconoscibile nel contesto urbano di Pisogne. Nel pannello tattile il gioco cromatico della facciata è tradotto attraverso l’adozione di texture differenziate: una texture specifica per le superfici corrispondenti alle fasce in policarbonato bianco e una texture diversa per le fasce in policarbonato blu. Il contrasto tra le due texture consente alle persone con disabilità visiva di percepire tattilmente l’articolazione della facciata, ricevendo la stessa informazione compositiva che un osservatore normovedente riceve attraverso la variazione cromatica. Questa soluzione rappresenta un esempio di trasposizione tattile applicata a una scelta architettonica estetica: la facciata come sistema di segni reso accessibile a tutti i fruitori, non solo a chi può vedere.
Un progetto di accessibilità inclusiva per la comunità sportiva
L’installazione si rivolge all’intera comunità di fruitori del PalaRomele: atleti, spettatori, studenti delle scuole del territorio, personale delle associazioni sportive e visitatori occasionali. L’approccio adottato da Citislab in questo progetto segue i principi della comunicazione inclusiva e del Design for All: un’unica soluzione, posizionata al punto di accesso comune a tutti, capace di comunicare la struttura e l’identità architettonica dell’edificio attraverso il tatto e la vista simultaneamente, senza distinzione tra fruitori con e senza disabilità visive.
Il caso del PalaRomele si inserisce nella collaborazione avviata tra Citislab e lo studio Progetto B20 di Brescia con la realizzazione di un pannello tattile nell’Ex Centralina Idroelettrica di Bedizzole, progetto precedente nel quale lo stesso studio di progettazione aveva integrato l’accessibilità tattile come componente del progetto architettonico complessivo.


