Ricerca e comunicazione inclusiva per il patrimonio architettonico del Novecento
Individuare linguaggi accessibili per la valorizzazione del patrimonio architettonico contemporaneo è uno degli obiettivi centrali delle attività di ricerca dedicate alla comunicazione inclusiva dei contenuti culturali. In questa prospettiva si inserisce il lavoro dedicato al Crystal Palace, edificio simbolo dello skyline moderno di Brescia e punto di riferimento dell’architettura cittadina del Novecento.
Durante il 3° Simposio “Un dialogo possibile. Giornate della rappresentazione e conservazione del patrimonio culturale contemporaneo” che si è tenuto il 4 e il 5 dicembre 2025 presso l’Università di Urbino, la prof.ssa Ivana Passamani ha presentato la ricerca sul Crystal Palace di Brescia condotta con Vanessa Rosa Machado e Cesira Sissi Roselli.
Il progetto nasce da un’approfondita analisi dei materiali d’archivio e dei disegni originali dell’architetto Bruno Fedrigolli, autore dell’edificio realizzato nel 1992. Lo studio delle diverse fasi progettuali, dalle prime ipotesi del 1988 fino alla realizzazione finale, ha permesso di ricostruire la genesi dell’edificio e di comprenderne i principali elementi compositivi: una base strutturale e un grande parallelepipedo vetrato caratterizzato da fasce colorate orizzontali e verticali.
A partire da questa analisi è stato sviluppato il progetto per un dispositivo di comunicazione basato su pannelli tattili e su un modello tridimensionale pensato per l’esplorazione visiva e tattile dell’architettura. La traduzione del progetto architettonico in disegni in rilievo per non vedenti e in rappresentazioni tridimensionali comporta una riflessione attenta su scala, materiali e texture, affinché le caratteristiche volumetriche dell’edificio possano essere comprese anche attraverso l’esperienza sensoriale.
Il modello 3D e i pannelli tattili diventano così strumenti di conoscenza e di divulgazione, capaci di rendere accessibili informazioni architettoniche complesse anche a un pubblico più ampio. Questi dispositivi consentono di costruire un percorso di lettura dell’edificio basato sull’esplorazione diretta delle forme e sulla comprensione delle relazioni spaziali.
Questo approccio rientra pienamente nelle attività di ricerca sviluppate a Brescia sui temi dell’accessibilità culturale e della progettazione inclusiva. Attraverso strumenti tattili e modelli tridimensionali è possibile favorire una fruizione più consapevole dell’architettura contemporanea e contribuire alla diffusione di una cultura dell’accessibilità capace di valorizzare il patrimonio della città.
Il progetto rappresenta un ulteriore passo nelle attività di ricerca dedicate alla comunicazione accessibile dei contenuti culturali e alla progettazione di dispositivi tattili per la conoscenza del patrimonio architettonico.




