Itinerari Paesaggistici

L’itinerario Sensoriale Paesaggistico permette di percorrere e toccare un paesaggio grazie a soluzioni accessibili

Dallo sguardo allo sguardo tattile

Tra i diversi Itinerari Sensoriali che proponiamo, indubbiamente l’Itinerario Paesaggistico rappresenta la sfida più impegnativa.

E’ infatti più semplice, ad esempio, comunicare  in modo inclusivo un Itinerario Monumentale o Museale, mentre il Paesaggio, per la sua ampiezza e profondità, per la sua complessità dovuta a diverse caratteri morfologici, rimane il tema più impegnativo da semplificare anche in modo tattile senza snaturarne i tratti o semplificare eccessivamente le descrizioni, rendendolo quindi poco stimolante per chi vede: questa sfida l’abbiamo già affrontata nel nostro Pannello Tattile Paesaggio Tattile.
Nella proposta di un Itinerario all’aria aperta, caratterizzato da scorci paesaggistici e probabilmente anche da differenze altimetriche, metteremo quindi a sistema le nostre differenti Soluzioni Accessibili, componendo tipi di Microarchitetture sostenibili (in quanto alimentate da pannelli fotovoltaici e modulari) quali ad esempio il Paesaggio Integrato o i Totem Tattili, da considerare punti di snodo del percorso, con le Realizzazioni Tattili (Tavoli e Pannelli).

Sicuramente la microarchitettura Paesaggio Integrato potrà accogliere i visitatori offrendo loro la possibilità di ricaricare le biciclette e presentando attraverso Pannelli Tattili  l’Itinerario nella sua articolazione, mentre uno o più Totem Tattili garantiranno punti informativi e di sosta, nonché la ricarica per i device.Tali strutture saranno unite dal fil rouge delle tecnologie quali Beacons o NFC, che forniranno informazioni utili sui servizi e sulle potenzialità del luogo, favorendo l’acquisizione dei contenuti attraverso grafiche e testi chiari, brevi ed esplorabili da tutti.

Uno degli obiettivi principali di un Itinerario Paesaggistico, considerando anche di percorrere distanze importanti,  è quello di mettere a proprio agio il visitatore, facilitando l’esperienza di visita anche mediante i servizi che le Microarchitetture offrono, quali ad esempio la possibilità di riposare sulle sedute o di ricaricare i device.
Sentirsi accolti e agevolati favorirà sicuramente il processo di arricchimento dei valori culturali e il piacere e interesse alla visita.
Gli Itinerari Paesaggistici sono percorsi che si sviluppano esclusivamente o prevalentemente all’aperto in siti quali parchi archeologici e parchi botanici.
Siano in un momento storico nel quale l’uso degli alberi in situazioni urbane è finalizzato non solo a creare ambienti belli e ricreativi, ma anche a sviluppare funzioni quali la mitigazione climatica, la riduzione dell’inquinamento e della CO2 in particolare, lo sviluppo della biodiversità:  comunicare, all’interno di un Itinerario all’interno di un parco urbano di nuovo impianto, le caratteristiche delle essenze vegetali attraverso schede botaniche visuo-tattili e presentare il progetto del verde spiegandone gli intendimenti relativi è quindi di primaria importanza e rappresenta un gesto di civiltà e di educazione civica.
Ricordiamo anche che il verde, secondo quanto afferma Peter Calthorpe nel primo dei sette Principles for Building Better Cities (Preserve natural ecologies, agrarian landscapes and cultural heritage sites) il verde è un investimento rispetto ai costi gravosi di malattie fisiche e mentali. Luoghi abitabili più verdi prevengono il rischio della solastalgìa, cioè quel disagio psicologico che deriva dalla perdita o dal processo progressivo di degrado dell’ambiente in cui una persona vive o con cui si identifica.

Molte volte  gli Itinerari Paesaggistici attraversano  luoghi caratterizzati da vedute e panorami, quali: aree protette, rive dei fiumi e anelli lacustri, luoghi di trekking, resort e villaggi turistici. 
Si possono adottare soluzioni combinate per un percorso di accessibilità e inclusività “for All” per trasformare un sito paesaggistico in un’esperienza priva di barriere fisiche e sensoriali, accessibile a tutti, unica e coinvolgente.
Questo Itinerario Paesaggistico, partendo dalla Convenzione ONU del 2006 sui diritti delle persone con disabilità, mette in campo una strategia concreta per agevolare le condizioni di accessibilità e conoscenza di tutti i possibili fruitori.  
Qui gli stimoli visivi sono integrati con quelli derivanti dalla percezione tattile, e arricchiti ulteriormente da stimoli uditivi: si ottiene così un’esperienza multisensoriale.
Riteniamo che a nessun cittadino debba essere negata la gioia di godere di un’esperienza coinvolgente e arricchente come quella di capire un paesaggio.